Archivio dicembre 2009

Riproduzione riservata, quando vince il diritto d’autore

copyrightDa qualche tempo sotto gli articoli di “La Repubblica” appare la dicitura © Riproduzione riservata (il Corriere della Sera lo fa già dal 4 agosto su tutte le versioni). In pratica, così come recita la legge sul diritto d’autore, gli articoli di “la Repubblica” non sono riproducibili in nessuna misura. In particolare la legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla “protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio” all’articolo 65 dice “gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato”.

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La SEO è morta, viva la SEO!

Nel titolo di questo post prendo in prestito una frase di Nereo Sciutto che durante il GT Forum di Riccione ha riferito sulla SEO e la situazione italiana, per raccontare un piccolo aneddoto.
Possiedo una casella di posta privata che non ha il mio nome ma un vecchio nick. E’ una mail assolutamente consumer tant’è che ha come dominio un portale noto nei primi anni del 2000. Mi arriva una mail e il filtro antispam di Outlook la filtra. Mentre stavo per svuotare la cartella indesiderata ho buttato un occhio veloce sul contenuto che mi ha incuriosita e allo stesso tempo infastidita. In pratica la società “spammatrice”, italiana, dichiara di poter fare i miracoli sul posizionamento di un sito con chiavi automatiche ma “naturali” e posizionamento più o meno garantito. Questi signori, insomma, sembra abbiano inventato il brevetto tanto sognato dai SEO. Nelll’email si legge:

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Comunicati stampa: quando la notizia diventa spazzatura

Comunicati stampaAmmetto che l’argomento sul quale voglio soffermarmi in questo post è uno dei più dibatutti in Rete.
Sebbene fino ad oggi ho sempre glissato, questa volta, pero’, sono fortemente ispirata e soprattutto determinata a spiegare come una notizia divulgata in Internet diventi spesso inutile e soprattutto “degna di essere cestinata”. In questi anni ho osservato come Internet spesso si presti a giochi e trucchetti che rendono il media più democratico del mondo come il più manipolabile. La moda dell’invio e inserimento di comunicati stampa (press releases in lingua inglese) è un fenomeno sempre più diffuso e, allo stesso tempo, sempre più inutile. Eccezion fatta per siti degni di nota e soprattutto abilitati alla ricezione di comunicati stampa, oramai i “contenitori” si confondo sempre più tra le sezioni di un blog personale e quelle di un sito tutto fare. Un modo per sfruttare il contenuto di altri al fine di guadagnare spiccioli di AdSense che negli ultimi tempi stanno diventando sempre meno abbondanti.

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