Archivio per la categoria Giornalismo specializzato

Biennale di Venezia, l’accredito stampa si paga

Biennale di VeneziaHo letto incredula che la richiesta di accredito giornalistico alla Biennale di Venezia ha oggi un costo: 60,00 Euro. Penso che l’iniziativa degli organizzatori della manifestazione veneziana non abbia precedenti. Le numerose richieste provenienti proprio dagli addetti ai lavori che fanno conoscere al pubblico le iniziative della Biennale di Venezia evidentemente hanno fatto gola agli organizzatori che, oltre a farsi pagare da chi svolge il proprio lavoro, si sono riservati anche di accettare le richieste di accredito. Pensare che l’iniziativa è stata intrapresa proprio da parte di chi (la Fondazione della Biennale di Venezia) ha come mission la diffusione della cultura e dell’arte contro chi si occupa della diffusione delle varie iniziative.

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Commissione nazionale dei freelance della FNSi, in rappresentanza della Basilicata ci sarò io

Logo FNSIOggi ho avuto l’onore di essere eletta quale rappresentante in seno alla Commissione nazionale lavoro autonomo della Federazione della Stampa (FNSI)  della mia regione, la Basilicata. L’assemblea regionale dell’Associazione della Stampa di Basilicata mi ha eletta anche coordinatrice regionale dei freelance e membro della commisssione regionale lavoro autonomo della FNSI insieme ai colleghi Iranna De Meo e Giovanni Martemucci.

Con questo incarico spero di poter dare un valido contributo all’interno delle due commissioni in un momento così delicato della professione giornalistica .

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Il futuro del giornalismo sul blog

Ho avuto il piacere di essere ospitata sul Blog di Tagiaerbe con un’intervista dove espongo le mie idee sul giornalismo e sul futuro di questa professione. Ringrazio Tagliaerbe per avermi invitata sul suo sito, vero esempio di blog.
Leggi l’intervista completa

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Giornalisti e blogger, disputa sempre viva

Ho ricevuto una mail da parte di Simone Favaro, che ringrazio, circa un commento al mio post sul fatto che Internet mostra sempre più  notizie non verificate. L’autore della mail riferisce di non aver potuto commentare il mio post perchè i commenti erano chiusi. Ho verificato quanto da lui stesso dichiarato ma ho trovato assolutamente fruibile questa parte del sito, previo registrazione (per problemi di spam).  Simone Favaro ha comentato sul suo blog il mio post. Di seguito la mia replica.

In sintesi: Anna Bruno torna sul tema della legge sull’editoria appoggiandola in quanto, ritiene, serva a garantire una qualità dell’informazione minacciata da un proliferare di blog che si mascherano dietro ad una autorevolezza informativa che in realtà non hanno.

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