Riproduzione riservata, quando vince il diritto d’autore


copyrightDa qualche tempo sotto gli articoli di “La Repubblica” appare la dicitura © Riproduzione riservata (il Corriere della Sera lo fa già dal 4 agosto su tutte le versioni). In pratica, così come recita la legge sul diritto d’autore, gli articoli di “la Repubblica” non sono riproducibili in nessuna misura. In particolare la legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla “protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio” all’articolo 65 dice “gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato”.

Anche gli articoli pubblicati sui magazine che dirigo hanno il copyright, eppure…Eppure ogni giorno combatto con “maestri di copia e incolla senza scrupoli” che non solo violano (come abbiamo visto) la legge ma guadagnano (grazie ad AdSense che a mio avviso dovrebbe abilitare gli account in base alla qualità e non alla quantità) alle spalle dell’autore. Si va dagli aggregatori ai SEO. A proposito di quest’ultimi, senza volere generalizzare perchè ci sono molti SEO professionali e dal comportamento etico, di recente ci siamo visti copiare un articolo da un esponente (così si è presentato) di questa categoria. Alla nostra richiesta di rimozione dell’articolo copiato ci è stato risposto che non capivamo il suo lavoro. Essendo un SEO quotidianamente ha bisogno di sperimentare il comportamento dei motori con i contenuti (degli altri). Forse noi non capiamo ma abbiamo invitato il “presunto SEO” a fare esperimenti con i suoi contenuti.

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  1. #1 di Framusic il 22 gennaio 2010 - 18:23

    Ma esiste qualche forma di tutela, anche economica dei propri diritti d’autore in questi casi? Io trovo spesso in giro su vari siti degli estratti dei miei articoli usciti sulla carta stampata, senza che citassero il mio nome, quindi non solo ci guadagnano, ma non ho neanche la soddisfazione di farmi un po’ di pubblicità :-)

  2. #2 di Anna il 22 gennaio 2010 - 18:29

    In teoria sì. Se la paternità dell’opera è la tua ed hai modo di provarlo (è chiaro che l’opera copiata deve essere stato pubblicata da qualche parte) puoi sempre rifarti alla legge sul diritto d’autore. All’inizio ti conviene far presente la situazione contattando il “duplicatore” con le buone, se non ricavi nulla ti conviene appoggiarti ad un buon legale che se sa fare bene il proprio mestiere puo’ tirare fuori l’artigli e ricavare soldi.

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