Caporedattore, caposervizio, redattore, le qualifiche in ambito giornalistico

Quali sono le qualifiche dei giornalisti in una testata

Un sito che fa informazione è a tutti gli effetti un giornale e, come tale, deve essere registrato al tribunale di competenza . Negli anni ho visto molta confusione sul tema ma oggi, ad onor del vero, sono davvero pochi i siti di questo tipo (pubblicazione di articoli, notizie, etc.) che non hanno registrato la testata giornalistica (art. 5 legge 8 febbraio 1948, n. 47).

Quali sono le qualifiche  dei giornalisti in una testata?

Con il termine giornalista si intende un iscritto all’Albo dell’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti o Professionisti. Tutti coloro che, non essendo iscritti all’Albo, affermano di essere giornalisti, incorrono nel reato di abuso di professione.

L’abuso di professione è un reato che prevede fino a sei mesi di reclusione e una multa che va da 103 a 516 euro; spesso la sanzione è un multiplo dei costi del “caso lecito” per rendere sconveniente la violazione della legge. (Wikipedia)

Le mansioni dei giornalisti, così come contemplate nell’articolo 11 del contratto nazionale di lavoro giornalistico, sono nell’ordine gerarchico dal basso all’alto:

  • Redattore con meno di 30 mesi di anzianità professionale;
  • Redattore con oltre 30 mesi di anzianità professionale
  • Vice Caposervizio, redattore esperto (nelle redazioni dove l’organizzazione redazionale lo prevede)
  • Capo servizio, redattore senior
  • Vice Caporedattore
  • Caporedattore

A questa struttura gerarchica vanno perfezionate altre figure, come il direttore responsabile (al momento della registrazione della testata giornalistica va indicato, ovviamente deve essere un giornalista) i cui poteri sono indicati nell’art. 6 del contratto giornalistico e gli inviati, corrispondenti, collaboratori, etc.

Anche il termine redazione si usa solo per le testate giornalistiche.

Per redazione si intende il gruppo di giornalisti che scrivono per un giornale, ma anche il sito in cui lavorano. Essa è costituita dai redattori e coordinata dal caporedattore che, d’intesa con il direttore responsabile, persegue la linea editoriale decisa dall’editore del giornale. (Wikipedia).

Per legge va sempre indicata la struttura redazionale. Nei quotidiani si chiama gerenza mentre nei periodici di solito viene detta colophon. Si va dal responsabile della testata da un punto di vista giornalistico (direttore responsabile) fino all’indirizzo dello stampatore (provider in caso di testate online) passando dall’editore e dai giornalisti con le qualifiche viste in questo spazio.

2 Risposte a “Caporedattore, caposervizio, redattore, le qualifiche in ambito giornalistico”

  1. Elisabetta Cirlincione dice: Rispondi

    L’ambito giornalistico affascina ogni giovane intraprendente e,in quanto tale, mi piacerebbe iniziare a scrivere piccoli articoli per un primitivo approccio.
    sarei pienamente soddisfatta se riuscissi anche a ricevere chiarimenti sul percorso formativo del giornalista.

    1. Sono a disposizione

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