w w w . a n n a b r u n o . i t
giornalista freelance
Da qualche tempo sotto gli articoli di “La Repubblica” appare la dicitura © Riproduzione riservata (il Corriere della Sera lo fa già dal 4 agosto su tutte le versioni). In pratica, così come recita la legge sul diritto d’autore, gli articoli di “la Repubblica” non sono riproducibili in nessuna misura.
In particolare la legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla “protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio” all’articolo 65 dice “gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato”.
Anche gli articoli pubblicati sui magazine che dirigo hanno il copyright, eppure…Eppure ogni giorno combatto con “maestri di copia e incolla senza scrupoli” che non solo violano (come abbiamo visto) la legge ma guadagnano (grazie ad AdSense che a mio avviso dovrebbe abilitare gli account in base alla qualità e non alla quantità) alle spalle dell’autore. Si va dagli aggregatori ai SEO. A proposito di quest’ultimi, senza volere generalizzare perchè ci sono molti SEO professionali e dal comportamento etico, di recente ci siamo visti copiare un articolo da un esponente (così si è presentato) di questa categoria. Alla nostra richiesta di rimozione dell’articolo copiato ci è stato risposto che non capivamo il suo lavoro. Essendo un SEO quotidianamente ha bisogno di sperimentare il comportamento dei motori con i contenuti (degli altri). Forse noi non capiamo ma abbiamo invitato il “presunto SEO” a fare esperimenti con i suoi contenuti.
Riproduzione riservata, quando vince il diritto d’autore
Commenti
Ma esiste qualche forma di tutela, anche economica dei propri diritti d’autore in questi casi? Io trovo spesso in giro su vari siti degli estratti dei miei articoli usciti sulla carta stampata, senza che citassero il mio nome, quindi non solo ci guadagnano, ma non ho neanche la soddisfazione di farmi un po’ di pubblicità
…
In teoria sì. Se la paternità dell’opera è la tua ed hai modo di provarlo (è chiaro che l’opera copiata deve essere stato pubblicata da qualche parte) puoi sempre rifarti alla legge sul diritto d’autore. All’inizio ti conviene far presente la situazione contattando il “duplicatore” con le buone, se non ricavi nulla ti conviene appoggiarti ad un buon legale che se sa fare bene il proprio mestiere puo’ tirare fuori l’artigli e ricavare soldi.
Buon dí, gestisco siti di opinioni dove si commentano articoli di giornali, fin’ora ho sí copiato i testi ma riportando sempre la testata giornalistica di provenienza e la data di pubblicazione.
Vorrei sapere se prendendo queste precauzioni è sufficiente tutelare il diritto d’autore della testata giornalistica che l’ha prodotto. Ho anche letto che la riproduzione è possibile (senza cadere in nessun illecito) dopo 16 ore dalla pubblicazione.
Grazie
Ciao Daniele.
Bisognerebbe veder caso per caso. Quando c’è scritto RIPRODUZIONE RISERVATA o frasi simili, non è possibile fare neppure rassegna stampa (esempio: Repubblica.it. Corriere.it, etc.). Molti editori specificano in che misura puo’ essere fatta la rassegna stampa anche sul web. Di solito va presa solo una piccola parte con citazione della data, autore e fonte. Sul web, a meno di situazioni come sopra (riproduzione riservata o indicazioni specifiche dell’editore) si applica la stessa legge (n. 633 del ’41). E’ buona norma, lì dove è possibile la rassegna stampa, dare il link all’articolo originale senza reindirizzamenti (alludo ad un link diretto).
Ho letto che per le agenzie giornalistiche o d’informazione la riproduzione senza autorizzazione non può essere effettuata prima che siano passate 16 ore dalla loro diramazione e comunque non prima che siano state pubblicate dai giornali autorizzati alla pubblicazione.
Tutto ció peró và in contrasto con il diritto di cronaca.
Questi principi sono stati riaffermati in diverse sentenze della Corte di Cassazione (n.3679/98, n.4285/98, n.8574/98) ed in particolare in quella della Terza Sezione Civile, la n. 5658 del 9 giugno 1998, nella quale si afferma che il diritto di cronaca prevale sul diritto alla privacy se i fatti sono veri, di interesse pubblico e se sono esposti in forma civile e corretta.
Il diritto di cronaca si riferisce ad un giornalista che scrive un articolo originale. Stai parlando di rassegna stampa (contenuto non originale) che è sottoposta alla legge sul diritto d’autore. Il diritto di cronaca è di chi scrive e non di chi riproduce. In buona sostanza, il diritto di cronaca è relativo al giornalista, il diritto di pubblicazione è riferito all’editore. Nel tuo caso stai addirittura parlando di ripubblicazione di qualcosa di già pubblicato. Quindi, il tuo ragionamento non è più relativo all’aspetto giornalistico bensì a quello editoriale. Ogni editore si riserva il diritto di pubblicazione in base ai contratti con giornalisti oppure avvalendosi di leggi dello stato (leggi diritto d’autore).
Buonasera, gestisco un sito internet di un’associazione no profit, spesso mi ritrovo a riprendere articoli dai vari quotidiani on-line (tema disabilità) cito sempre la fonte, data e autore e inserisco il link diretto al sito.
Vorrei capire bene se posso continuare a farlo oppure nei casi di “riproduzione riservata” ,ogni volta, devo contattare l’ufficio stampa e chiedere l’autorizzazione.
grazie
Ciao Stefania,
in linea di massima sei nel giusto. Ti consiglio tuttavia di contattare la testata e di inserire solo uno stralcio non tutto il pezzo che comunque può essere letto (grazie al link) sulla fonte originale. E’ più corretto. Inoltre tieni d’occhio la legge sul diritto d’autore, a proposito di siti web, dibattutta in questi giorni dall’Agcom. Anna
Ciao, gestisco ank io un portale, dedicato alla mia città, dove ho appena inserito una sezione news, suddivisa in cronaca politica tecnologia e sport. Sono in contatto con il giornalista di una testata qui locale, dove mi ha detto proprio oggi che posso prendere i suoi articoli e pubblicarli direttamente dal sito della testata giornalistica. Ora mi accorgo che su tutti i suoi articoli c’e’ la dicitura rip. riservata, e questa cosa mi preoccupa.
Che guai potrei avere se pubblico questi articoli sempre citando ovviamente autore e fonte?
grazie
ciao
Ciao Giampi, l’autorizzazione al prelevamento fattela mettere per iscritto. Inoltre, chiedi all’editore (diritto di pubblicazione) di poter riprendere le news e non solo all’autore. Infine, non capisco perchè devi prelevare notizie ed incollarle sul tuo sito. Se vuoi fare l’editore o l’articolista, sei libero di farlo. Copiare ed incollare equivale alla pirateria, oltre ad essere una pratica scorretta, scredita anche il tuo portale.
Salve, conduco spesso ricerche sui quotidiani degli anni 60-70-80 e vorrei sapere se è possibile riprodurre in articoli pubblicati senza scopo di lucro su blog e siti le fotografie che appaiono nei giornali di quegli anni.
Grazie.
@Manuele No, se coperti da diritto d’autore. In ogni caso, deve chiedere alle varie testate.
Buongiorno,
vengo al sodo con le domande.
Un sito internet non registrato come testata può riservare la
riproduzione dei suoi articoli? In caso affermativo che tipo di
sanzioni sono previste per la riproduzione integrale di articoli a
riproduzione riservata di tale sito internet?
Un sito internet che produce quotidianamente una certa mole di notizie (sportive in questo caso) legate all’attualità può essere una testata non registrata?
Quali le sanzioni per la riproduzione di contenuti a riproduzione riservata di sito internet registrato come testata?
Grazie.
Ciao Francesco.
Premetto che non sono un avvocato ma solo una giornalista. Ciò detto, vengo alle tue domande. A mio avviso la Riproduzione Riservata prescinde dalla registrazione della testata essendo regolata dalla legge sul diritto d’autore. Le sanzioni, quindi, sono quelle contemplate dalla legge 633/41 (diritto d’autore). Un sito che produce notizie DEVE essere testata registrata. Se è poi a cadenza giornaliera rafforza il punto precedente. Le sanzioni per l’ultimo quesito sono sempre quelle contemplate dal diritto d’autore con aggiunta delle rivalse da parte dell’editore che, essendo una società, sarà ancora più vigile sulla violazione.
Prima di tutto la ringrazio per la celerità. Le espongo il mio “problema” così magari può essere per Lei più facile darmi una indicazione.
Ho un sito internet di sport, regolarmente registrato, di cui sono il direttore responsabile. Ogni mattina faccio rassegna stampa citando fonte e autore degli articoli di altri siti internet. Mi è arrivata tre giorni fa una lettera del direttore di un sito (Direttore? E’ possibile visto che quel sito NON E’ una testata registrata) che mi diffidava dal riportare tali articoli.
Mi chiedo: quello stesso sito che vuole diffidare il mio pubblica quotidianamente articoli di attualità e approfondimento quindi DOVREBBE ESSERE una testata registrata come previsto dalla legge del ’41 ma in realtà non lo è. Dov’è l’errore?
Forse paradossalmente non posso pubblicare articoli di un sito che non potrebbe scriverli?
Grazie ancora.
La risposta potrebbe essere nell’ultima domanda. Il sito deve essere registrato e se chi scrive non è un direttore responsabile (visto che il sito non è testata) millanta credito. Per quanto riguarda invece la rassegna stampa, attenzione alle modalità. La norma e il buon senso vuole che vanno estrapolati poche righe (max 3 a mio avviso) , inserita la fonte con tanto di link (senza reindirizzamenti e furbizie varie) alla pagina dell’articolo. E’ chiaro che ci sono alcuni siti che dettano proprie regole che vanno seguite.
Purtroppo mi sono ritrovato un sacco di volte anche io a dover richiamare via email chi copiava per intero i nostri articoli, sapete cosa mi rispondevano la maggior parte dei destinatari? <> oppure un po disturbati <> .
Salve, mi trovo davanti ad un dubbio che mi sta facendo venire i capelli bianchi. In una causa civile la tesi sostenuta da una parte processuale può fondarsi su notizie prese da articoli di giornale (in questo caso online) che sono stati del resto stampati ed allegati in atti senza specifica liberatoria dell’editore e/o del direttore delle testate giornalistiche??? Preciso che ogni articolo riporta il simbolo del copyright. Grazie mille!
Ciao Pasquale.
Premetto che non sono un avvocato, pertanto la mia risposta è solo dettata dalla logica. Se il sito è una testata giornalistica, gli articoli online sono trattati alla stregua di quelli cartacei. Pertanto possono essere utilizzati come prova. La riproduzione riservata ha un altro scopo, quello di scongiurare eventuali plagi ma nulla ha a che vedere con la possibilità di essere utilizzati come prova. Lo stesso magistrato, quindi non solo l’avvocato, può chiedere l’acquisizione del materiale. Saluti, Anna