Chi l’ha visto? e il caso Elisa Claps, quando l’informazione funziona

In queste ultime ore è stato finalmente risolto, sebbene solo parzialmente (mancano assassino ed eventuali complici, oltre al movente), un giallo che per circa 17 anni ha tenuto banco nella nota trasmissione televisiva della Rai, chi l’ha visto? I poveri resti di Elisa, dopo anni di depistaggi e di indagini mal eseguite, sono stati ritrovati proprio lì dove era stata vista per l’ultima volta. In questi anni, oltre alla battaglia dei familiari, in primis Gildo (il fratello di Elisa) e la mamma Filomena, una trasmissione della RAI, Chi l’ha visto? ha alimentato la fiamma del ricordo e, soprattuto, della verità. Chi l’ha visto? è una trasmissione che da sempre fa solo informazione andando molto spesso contro l’audience ovvero gli ascolti.

I miei complimenti vanno alla redazione di Chi l’ha visto?, a Federica Sciarelli che ha dato un taglio ancora più giornalistico a questa tramissione del servizio pubblico. Una trasmissione controcorrente, una trasmissione che non conosce la parola “gossip”, una trasmissione che in barba a tutte le regole commerciali continua, anno dopo anno, a fornire un’informazione mirata e dettagliata. I miei complimenti vanno a tutti i giornalisti di questa trasmissione che continuano una tradizione quasi del tutto perduta in Italia, quella del giornalismo di inchiesta. Le mie condoglianze vanno alla famiglia Claps. Conosco personalmente alcuni membri di questa famiglia, essendo della loro stessa città. Mi associo a loro nella richiesta di un diritto elementare ovvero quello della giustizia.

Una risposta a “Chi l’ha visto? e il caso Elisa Claps, quando l’informazione funziona”

  1. […] sulle Procure (vedi il caso Claps, risolto, dopo ben 17 anni, solo dopo una meritoria inchiesta giornalistica). Ciò non basta, però, a giustificare tutto quello che è avvenuto ad Avetrana: – una cosa è […]

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