Churnalism.com, il sito che smaschera chi copia e incolla

Churnalism
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La piaga del “copia e incolla” e del “plagio” sempre più diffusa tra articolisti dell’ultima ora e anche qualche giornale, nel Regno Unito potrebbe presto far segnare la parola fine.  Per dare al giornalismo ciò che spetta al giornalismo, ovvero qualità ed unicità, nasce Churnalism.com, un sito dove è possibile “sgamare” gli autori non originali e che spacciano per propri articoli contenuti degli altri. Il servizio, per ora attivo solo in Gran Bretagna anche se gli ideatori pensano di espanderlo subito negli altri Paesi, prende il nome di Churnalism  (termine creato dal giornalista Nick Davies del Guardian,)  con l’intento di stroppiare la parola journalism. Chournalism.com mette in comparazione parte del testo inserito dall’utente con oltre tre milioni di articoli presenti sul database.

I risultati sono spesso stupefacenti così, grazie a questo servizio, noti reporter possono essere smascherati e articoli proposti sulla stampa blasonata si scopre (in alcuni casi) che sono il frutto di comunicati stampa “copiati ed incollati”. Il fenomeno del plagio non ha colori e neppure confini. Sono certa che il servizio potrebbe avere successo anche qui in Italia, dove oltre ai migliaia di siti che aggregano di tutto, in alcuni casi si trovano spacci di Agenzie Stampa copiati ed incollati sui giornali più noti che hanno nei finanziamenti statali la prima voce dell’entrate.

Per non parlare di quei siti che pubblicano comunicati stampa ogni giorno per poi spacciarli per contenuti di qualità in workshop o eventi del settore. In fondo a inserire una firma sotto un articolo non ci vuole nulla. Poco importa se il copia incollista che inserisce il proprio nome accanto al comunicato stampa aziendale pubblicato in altre decine di siti, sia il reale autore del contenuto. In fondo la prova del DNA non è stata ancora inventata per gli autori di testo e gli autori copia incollisti questo lo sanno bene.

In attesa che la prova regina arrivi pure in Italia al fine di ripulire il web di contenuti di cui faremmo volentieri a meno, accolgo con gioia questa iniziativa che spero possa fare da monito a chi vuole fare il mestiere di giornalista cibandosi di contenuti altrui.

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