Riproduzione riservata, quando vince il diritto d’autore

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Da diverso tempo sotto gli articoli di “La Repubblica” appare la dicitura © Riproduzione riservata (il Corriere della Sera lo fa già dal 4 agosto su tutte le versioni). In pratica, così come recita la legge sul diritto d’autore, gli articoli di “la Repubblica” non sono riproducibili in nessuna misura.

In particolare la legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla “protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio” all’articolo 65 dice “gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato”.

Anche gli articoli pubblicati sui magazine che dirigo hanno il copyright, eppure…Eppure ogni giorno combatto con “maestri di copia e incolla senza scrupoli” che non solo violano (come abbiamo visto) la legge ma guadagnano (grazie ad AdSense che a mio avviso dovrebbe abilitare gli account in base alla qualità e non alla quantità) alle spalle dell’autore. Si va dagli aggregatori ai SEO. A proposito di quest’ultimi, senza volere generalizzare perchè ci sono molti SEO professionali e dal comportamento etico, di recente ci siamo visti copiare un articolo da un esponente (così si è presentato) di questa categoria. Alla nostra richiesta di rimozione dell’articolo copiato ci è stato risposto che non capivamo il suo lavoro. Essendo un SEO quotidianamente ha bisogno di sperimentare il comportamento dei motori con i contenuti (degli altri). Forse noi non capiamo ma abbiamo invitato il “presunto SEO” a fare esperimenti con i suoi contenuti.

Commenti (64)
Framusic / 22 Gennaio 2010

Ma esiste qualche forma di tutela, anche economica dei propri diritti d’autore in questi casi? Io trovo spesso in giro su vari siti degli estratti dei miei articoli usciti sulla carta stampata, senza che citassero il mio nome, quindi non solo ci guadagnano, ma non ho neanche la soddisfazione di farmi un po’ di pubblicità :-)…

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Anna / 22 Gennaio 2010

In teoria sì. Se la paternità dell’opera è la tua ed hai modo di provarlo (è chiaro che l’opera copiata deve essere stata pubblicata da qualche parte), puoi sempre rifarti alla legge sul diritto d’autore. All’inizio ti conviene far presente la situazione contattando il “duplicatore” con le buone, se non ricavi nulla ti conviene appoggiarti ad un buon legale che se sa fare bene il proprio mestiere puo’ tirare fuori l’artigli e ricavare soldi.

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Daniele / 31 Gennaio 2011

Buon dí, gestisco siti di opinioni dove si commentano articoli di giornali, fin’ora ho sí copiato i testi ma riportando sempre la testata giornalistica di provenienza e la data di pubblicazione.
Vorrei sapere se prendendo queste precauzioni è sufficiente tutelare il diritto d’autore della testata giornalistica che l’ha prodotto. Ho anche letto che la riproduzione è possibile (senza cadere in nessun illecito) dopo 16 ore dalla pubblicazione.
Grazie

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Anna / 31 Gennaio 2011

Ciao Daniele.
Bisognerebbe veder caso per caso. Quando c’è scritto RIPRODUZIONE RISERVATA o frasi simili, non è possibile fare neppure rassegna stampa (esempio: Repubblica.it. Corriere.it, etc.). Molti editori specificano in che misura puo’ essere fatta la rassegna stampa anche sul web. Di solito va presa solo una piccola parte con citazione della data, autore e fonte. Sul web, a meno di situazioni come sopra (riproduzione riservata o indicazioni specifiche dell’editore) si applica la stessa legge (n. 633 del ’41). E’ buona norma, lì dove è possibile la rassegna stampa, dare il link all’articolo originale senza reindirizzamenti (alludo ad un link diretto).

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Daniele / 31 Gennaio 2011

Ho letto che per le agenzie giornalistiche o d’informazione la riproduzione senza autorizzazione non può essere effettuata prima che siano passate 16 ore dalla loro diramazione e comunque non prima che siano state pubblicate dai giornali autorizzati alla pubblicazione.
Tutto ció peró và in contrasto con il diritto di cronaca.
Questi principi sono stati riaffermati in diverse sentenze della Corte di Cassazione (n.3679/98, n.4285/98, n.8574/98) ed in particolare in quella della Terza Sezione Civile, la n. 5658 del 9 giugno 1998, nella quale si afferma che il diritto di cronaca prevale sul diritto alla privacy se i fatti sono veri, di interesse pubblico e se sono esposti in forma civile e corretta.

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Anna / 31 Gennaio 2011

Il diritto di cronaca si riferisce ad un giornalista che scrive un articolo originale. Stai parlando di rassegna stampa (contenuto non originale) che è sottoposta alla legge sul diritto d’autore. Il diritto di cronaca è di chi scrive e non di chi riproduce. In buona sostanza, il diritto di cronaca è relativo al giornalista, il diritto di pubblicazione è riferito all’editore. Nel tuo caso stai addirittura parlando di ripubblicazione di qualcosa di già pubblicato. Quindi, il tuo ragionamento non è più relativo all’aspetto giornalistico bensì a quello editoriale. Ogni editore si riserva il diritto di pubblicazione in base ai contratti con giornalisti oppure avvalendosi di leggi dello stato (leggi diritto d’autore).

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stefania / 6 Luglio 2011

Buonasera, gestisco un sito internet di un’associazione no profit, spesso mi ritrovo a riprendere articoli dai vari quotidiani on-line (tema disabilità) cito sempre la fonte, data e autore e inserisco il link diretto al sito.

Vorrei capire bene se posso continuare a farlo oppure nei casi di “riproduzione riservata” ,ogni volta, devo contattare l’ufficio stampa e chiedere l’autorizzazione.

grazie

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Anna / 7 Luglio 2011

Ciao Stefania,
in linea di massima sei nel giusto. Ti consiglio tuttavia di contattare la testata e di inserire solo uno stralcio non tutto il pezzo che comunque può essere letto (grazie al link) sulla fonte originale. E’ più corretto. Inoltre tieni d’occhio la legge sul diritto d’autore, a proposito di siti web, dibattutta in questi giorni dall’Agcom. Anna

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giampi / 28 Luglio 2011

Ciao, gestisco ank io un portale, dedicato alla mia città, dove ho appena inserito una sezione news, suddivisa in cronaca politica tecnologia e sport. Sono in contatto con il giornalista di una testata qui locale, dove mi ha detto proprio oggi che posso prendere i suoi articoli e pubblicarli direttamente dal sito della testata giornalistica. Ora mi accorgo che su tutti i suoi articoli c’e’ la dicitura rip. riservata, e questa cosa mi preoccupa.
Che guai potrei avere se pubblico questi articoli sempre citando ovviamente autore e fonte?
grazie
ciao

Rispondi
Anna / 28 Luglio 2011

Ciao Giampi, l’autorizzazione al prelevamento fattela mettere per iscritto. Inoltre, chiedi all’editore (diritto di pubblicazione) di poter riprendere le news e non solo all’autore. Infine, non capisco perchè devi prelevare notizie ed incollarle sul tuo sito. Se vuoi fare l’editore o l’articolista, sei libero di farlo. Copiare ed incollare equivale alla pirateria, oltre ad essere una pratica scorretta, scredita anche il tuo portale.

Rispondi
Manuele / 30 Luglio 2011

Salve, conduco spesso ricerche sui quotidiani degli anni 60-70-80 e vorrei sapere se è possibile riprodurre in articoli pubblicati senza scopo di lucro su blog e siti le fotografie che appaiono nei giornali di quegli anni.
Grazie.

Rispondi
Anna / 31 Luglio 2011

@Manuele No, se coperti da diritto d’autore. In ogni caso, deve chiedere alle varie testate.

Rispondi
Francesco / 24 Novembre 2011

Buongiorno,
vengo al sodo con le domande.

Un sito internet non registrato come testata può riservare la
riproduzione dei suoi articoli? In caso affermativo che tipo di
sanzioni sono previste per la riproduzione integrale di articoli a
riproduzione riservata di tale sito internet?

Un sito internet che produce quotidianamente una certa mole di notizie (sportive in questo caso) legate all’attualità può essere una testata non registrata?

Quali le sanzioni per la riproduzione di contenuti a riproduzione riservata di sito internet registrato come testata?

Grazie.

Rispondi
Anna Bruno / 24 Novembre 2011

Ciao Francesco.
Premetto che non sono un avvocato ma solo una giornalista. Ciò detto, vengo alle tue domande. A mio avviso la Riproduzione Riservata prescinde dalla registrazione della testata essendo regolata dalla legge sul diritto d’autore. Le sanzioni, quindi, sono quelle contemplate dalla legge 633/41 (diritto d’autore). Un sito che produce notizie DEVE essere testata registrata. Se è poi a cadenza giornaliera rafforza il punto precedente. Le sanzioni per l’ultimo quesito sono sempre quelle contemplate dal diritto d’autore con aggiunta delle rivalse da parte dell’editore che, essendo una società, sarà ancora più vigile sulla violazione.

Rispondi
Francesco / 24 Novembre 2011

Prima di tutto la ringrazio per la celerità. Le espongo il mio “problema” così magari può essere per Lei più facile darmi una indicazione.
Ho un sito internet di sport, regolarmente registrato, di cui sono il direttore responsabile. Ogni mattina faccio rassegna stampa citando fonte e autore degli articoli di altri siti internet. Mi è arrivata tre giorni fa una lettera del direttore di un sito (Direttore? E’ possibile visto che quel sito NON E’ una testata registrata) che mi diffidava dal riportare tali articoli.
Mi chiedo: quello stesso sito che vuole diffidare il mio pubblica quotidianamente articoli di attualità e approfondimento quindi DOVREBBE ESSERE una testata registrata come previsto dalla legge del ’41 ma in realtà non lo è. Dov’è l’errore?
Forse paradossalmente non posso pubblicare articoli di un sito che non potrebbe scriverli?
Grazie ancora.

Rispondi
Anna Bruno / 24 Novembre 2011

La risposta potrebbe essere nell’ultima domanda. Il sito deve essere registrato e se chi scrive non è un direttore responsabile (visto che il sito non è testata) millanta credito. Per quanto riguarda invece la rassegna stampa, attenzione alle modalità. La norma e il buon senso vuole che vanno estrapolati poche righe (max 3 a mio avviso) , inserita la fonte con tanto di link (senza reindirizzamenti e furbizie varie) alla pagina dell’articolo. E’ chiaro che ci sono alcuni siti che dettano proprie regole che vanno seguite.

Rispondi
Gigi / 12 Dicembre 2011

Purtroppo mi sono ritrovato un sacco di volte anche io a dover richiamare via email chi copiava per intero i nostri articoli, sapete cosa mi rispondevano la maggior parte dei destinatari? <> oppure un po disturbati <> .

Rispondi
pasquale / 4 Maggio 2012

Salve, mi trovo davanti ad un dubbio che mi sta facendo venire i capelli bianchi. In una causa civile la tesi sostenuta da una parte processuale può fondarsi su notizie prese da articoli di giornale (in questo caso online) che sono stati del resto stampati ed allegati in atti senza specifica liberatoria dell’editore e/o del direttore delle testate giornalistiche??? Preciso che ogni articolo riporta il simbolo del copyright. Grazie mille!

Rispondi
Anna Bruno / 4 Maggio 2012

Ciao Pasquale.
Premetto che non sono un avvocato, pertanto la mia risposta è solo dettata dalla logica. Se il sito è una testata giornalistica, gli articoli online sono trattati alla stregua di quelli cartacei. Pertanto possono essere utilizzati come prova. La riproduzione riservata ha un altro scopo, quello di scongiurare eventuali plagi ma nulla ha a che vedere con la possibilità di essere utilizzati come prova. Lo stesso magistrato, quindi non solo l’avvocato, può chiedere l’acquisizione del materiale. Saluti, Anna

Rispondi
Francesco / 14 Giugno 2012

Ho un dubbio: se per la tesi di laurea uso molte informazioni o intere pagine sull’argomento che ho trovato su internet ma cito le fonti commetto un reato?

Rispondi
Anna Bruno / 14 Giugno 2012

Ciao Francesco, purchè si tratti solo di citazioni con fonti ben evidenziato, a mio avviso no. Anna

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Matteo / 19 Luglio 2012

Gentile Anna, ho recentemente scritto un articolo pubblicato su un settimanale, senza rendermi conto che il medesimo era stato pubblicato, sempre a mia firma, qualche anno prima per un diverso giornale (quotidiano). Evidentemente non è il massimo… ma sotto il profilo legale ci possono essere ripercussioni su di me? Sotto al primo articolo non c’era scritto riporoduzione riservata o cose simili. Grazie mille!

Rispondi
Anna Bruno / 19 Luglio 2012

Ciao Matteo, non credo ci siano dei problemi. A far brutta figura potrebbe essere soprattutto il secondo editore che può passare per “copia e incollista” anche se il primo editore potrebbe avere da ridire ma, visto il tempo trascorso, è quasi del tutto improbabile. Anna

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Barbara / 18 Settembre 2012

Salve, le volevo chiedere io ho collaborato con una testata giornalistica online senza mai cedere il diritto d’autore ne firmato diritti di esclusiva per la testata. Se volessi prendere i miei articoli e pubblicarli sulla un’altra testata lo potrei fare?le premetto che molti articoli portano la mia firma e comunque tutti i miei articoli li ho pubblicati tramite un account personale con password che conoscevo solo io. Grazie mille

Rispondi
Anna / 18 Settembre 2012

Ciao Barbara, in teoria potresti farlo ma il buon senso dice di non farlo. Un saluto, Anna

Rispondi
Luca Marsi / 10 Novembre 2012

Ragazzi, basta processare tramite un programma il contenuto su google translate in inglese, poi ancora in italiano, e avrete lo stesso contenuto diverso il giusto da non esser soggetto alle leggi italiane o estere.
Cio’ vi permettera’ di copiare ed addirittura di arrivare anche primi nei motori per la stessa notizia con accortezze SEO che agenzie italiane su questi giornali non propongono neanche.

Saluti

Rispondi
Stefano / 17 Gennaio 2013

Ciao Anna e complimenti per il tuo sito e per l’informazione che fai! Nonostante sia andato a studiarmi bene la legge sul diritto d’autore, la mia natura di “paranoico” mi porta a credere di commettere violazioni ovunque, quindi avrei un quesito da porti.
Ho accettato un lavoro come copywriter (pubblicista) freelance online e devo scrivere un articolo piuttosto lungo che ha come tema i rischi per la salute. Mi è stato comunicato che dovrò parlare di determinati argomenti e che dovrò ricercare le informazioni da fonti autorevoli, come OMS e AIRC. Dal momento che, per poter scrivere l’articolo, ho la ovvia necessità di documentarmi, volevo sapere se per caso rischio di incorrere in qualche violazione del diritto d’autore quando riporto notizie e informazioni attinte da varie fonti online (articoli di giornale, blog, comunicati stampa, ecc) che sono protette dal diritto d’autore, a volte anche come “riproduzione riservata”. Tieni conto che non sto parlando di COPIARE, e quindi di riprodurre gli articoli, ma semplicemente di scrivere alcune notizie e informazioni in esso contenuti.
Ho letto che, secondo l’articolo 101 della LDA, la riproduzione di informazioni e notizie è lecita, dato che non sono opere dell’ingegno umano e quindi non possono essere soggette al diritto d’autore, purché se ne citi la fonte. Quello che volevo capire io è: se io scrivo un articolo mio, originale e senza copiare da nessuno, ma per scriverlo ricavo informazioni presenti su altre fonti, non c’è il rischio che alcuni brani del mio articolo possano essere considerati come “riassunti” e quindi soggetti all’articolo 70 della LDA, come se fossero una specie di “riproduzione rielaborata” di parti delle fonti originali?
Inoltre, volevo capire se la riproduzione lecita e libera di informazioni e notizie si riferisce a qualsiasi uso (quindi anche a fine di lucro); infatti, dal momento che sarò pagato per il mio lavoro, non ho ben capito se l’utilizzo che ne faccio per documentarmi rientra nel “fine di lucro” o se è comunque “diritto di cronca” (l’articolo apparirà su un testo a carattere divulgativo e informativo).
Ti ringrazio per le tue delucidazioni, ne ho davvero bisogno!:-) Ciao!

Stefano

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Paolo / 19 Novembre 2013

Cosa succede se si cambiano parole e si aggiungono spezzoni ad articoli aventi la dicitura “riproduzione riservata”? Si incorre nella legge solo per quanto riguarda il copia e incolla di articoli interi?

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Daniele / 3 Aprile 2014

Buona sera, anche se in ritardo complimenti per il sito e l’utilità di questo discorso.
Io avrei solo una domanda, se da libero privato propietario di un sito web senza scopo di lucro potrei accennare una notizia ma solo il titolo e ovviamente con relativo link esterno della fonte del titolo? così se l’utente è interessato puo andare a leggere la news direttamente nel sito originario.

Daniele

Rispondi
Anna @annabrunoj / 3 Aprile 2014

Ciao Daniele, benvenuto. Puoi inserire il titolo con link e citazione alla fonte. Anna

Rispondi
Debora / 26 Aprile 2014

Buonasera, ho letto questo articolo molto interessante. Avrei una domanda. Io sono una traduttrice. Mi piacerebbe inserire nel mio blog una sezione di notizie dall’estero tradotte (quindi l’intera traduzione di articoli presi da giornali esteri, ovviamente con tutti i riferimenti e i link in modo da identificare in modo univoco la fonte della notizia). Può essere considerata una violazione del diritto d’autore? Devo chiedere espressamente il permesso all’autore/editore dell’articolo di poterne fare una traduzione da pubblicare sul mio blog (magari allegando la traduzione nella richiesta)?
Grazie in anticipo per la risposta.
Debora

Rispondi
Anna @annabrunoj / 26 Aprile 2014

Non conosco la normativa estera anche se ho notizie di diritti di traduzione che gli editori pagano quando localizzano un libri straniero nella nostra lingua. Dovrebbe chiedere all’autore del testo. Tuttavia se si tratta di uno stralcio non credo dovrebbero esserci problemi.
Anna

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Giulia / 12 Maggio 2014

Buongiorno, vorrei gentilmente sapere se sul sito dell’azienda in cui lavoro posso pubblicare news in occasione della pubblicazione di nuovi numeri di riviste di settore da parte di associazioni di cui la mia azienda è membro (per intenderci, qualcosa del tipo: “è disponibile online il nuovo numero della rivista XXX dell’associazione YYY, con focus sull’argomento ZZZ, clicca qui per leggere/scaricare il pdf (link alla sezione dle sito dell’associazione da cui si può scaricare/leggere il pdf completo della rivista)”. Oppure inserendo un breve estratto di un articolo di settore seguito da “approfondisci l’argomento al link dell’associazione XXX”).
garzie mille

Rispondi
Anna @annabrunoj / 12 Maggio 2014

Si, è possibile. Vanno bene entrambi casi.

Rispondi
Giulia / 12 Maggio 2014

Grazie mille per la velocità! Quindi non sono tenuta a contattare l’associazione in questione, corretto?
Grazie ancora
Giulia

Rispondi
Anna @annabrunoj / 12 Maggio 2014

Se viene citata la fonte, estratto solo un pezzo e inserito il link, in teoria non serve. E’ buona pratica, tuttavia, informare. Anna

Rispondi
Giuseppe / 29 Maggio 2014

Buonasera Anna e complimenti per il blog.
Avrei un quesito da esporle: avrei un progetto in cantiere, ovvero la creazione di un sito web che riesca a parlare di cultura, arte, e del territorio del mio paese nativo.
Parte del progetto consisterebbe nel riproporre, citandone la fonte, contenuti (testi e immagini) tratti da una vecchia ma importante rivista pubblicata dal dopoguerra agli anni ’80.
Dato l’intento unicamente culturale del progetto, vorrei gentilmente capire se fosse possibile pubblicare liberamente sul web i contenuti della rivista, o se viceversa dovessi incontrare restrizioni di sorta.
Grazie anticipatamente per la cortese attenzione
Giuseppe

Rispondi
Anna @annabrunoj / 29 Maggio 2014

Salve Giuseppe. Penso che la migliore cosa da farsi è contattare l’autore (proprietario del testo/foto/etc.) e l’editore che potrebbe detenere i diritti di pubblicazione dell’opera per tot anni. Anna

Rispondi
Giuseppe / 29 Maggio 2014

Grazie mille Anna e complimenti per la tempestività della risposta.
Tuttavia, ancora un dubbio mi attanagliava: qualora la rivista in questione nulla disponesse a riguardo (ed infatti, data la vetustità dell’opera, è verosimile ritenere che non ci siano espressi vincoli di riproduzione riservata), la riproduzione sarebbe lecita anche evitando il contatto diretto con l’editore?

grazie ancora.

Rispondi
Anna @annabrunoj / 29 Maggio 2014

Suggerisco sempre di contattare l’editore qualora sia ancora in attività. Saluti

Rispondi
Elena / 29 Giugno 2014

Buongiorno Anna, ho un quesito: l’autore di un articolo (scritto a titolo gratuito su di una rivista cartacea) può riprodurre (successivamente all’uscita di tale magazine) il contenuto di tale articolo sul web? Grazie in anticipo per la risposta

Rispondi
Anna @annabrunoj / 30 Giugno 2014

Bisogna vedere che tipo di contratto c’è tra l’autore del pezzo e l’editore. Per esempio, se l’autore ha un contratto di esclusiva con un quotidiano non può scrivere per un altro giornale concorrente, su qualsiasi mezzo. L’editore, inoltre, può essere in possesso di un contratto di pubblicazione che gli dà l’esclusiva di pubblicazione su tutti i mezzi e per x anni. Per il resto vige il buon senso. E’ sempre buona norma chiedere all’editore anche se i diritti di autore restano sempre a chi scrive.

Rispondi
elena / 30 Giugno 2014

Grazie molte per la risposta, celere e di grande utilità.
Nel caso non si sia formalizzato alcun tipo di contratto l’editore può rivendicare l’esclusiva?
Nel caso specifico io non ho stipulato alcun contratto e vorrei pubblicare sul mio sito web personale (a scopo divulgativo) gli articoli da me scritti per la rivista (eventualmente anche apportando alcune modifiche).
Grazie nuovamente delle preziose informazioni,
Elena

Rispondi
Anna @annabrunoj / 30 Giugno 2014

Se non c’è contratto, non c’è esclusiva. E’ chiaro che bisogna agire “a naso”. Se la pubblicazione degli articoli (ancora meglio se rimaneggiati) non comporta danno all’editore, non dovrebbero esserci problemi. Tuttavia, essendo solo una giornalista, consiglio un consulto con un avvocato esperto in diritto dell’informazione.

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Francesca / 15 Luglio 2014

Buonasera Signora Bruno, sono Francesca, una laureanda che navigando su internet per reperire ogni tipo di materiale utile per la tesi ha letto un suo articolo sulla “riproduzione riservata”. La mia tesi tratta del parassitismo giornalistico ovvero la violazione del diritto d’ autore che avviene on line col “furto” di un articolo altrui che viene fatto passare per il proprio semplicemente cambiando il nome dell’ autore (copia-incolla)
Sono iscritta nella facoltà di giurisprudenza di Sassari e purtroppo non c’è molta giurisprudenza al riguardo, le scrivo perciò per chiederle se potrebbe essermi d’ aiuto fornendomi qualsiasi tipo di informazione, dato, articolo o documento. Le lascio anche il mio indirizzo mail: franca.pinna90@gmailo.com. Mi scuso per il disturbo e la ringrazio per l’ attenzione, cordialmente,
Francesca Pinna.

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gioia carta / 4 Luglio 2018

Salve Gentilissima Signora Bruno. Sto scrivendo la mia tesi di Laurea e ho preso alcune informazioni da due articoli di giornale che riportano la “Riproduzione Riservata” , volevo sapere se , inserendo la fonte , fosse possibile inserirlo nella tesi o meno La ringrazio in anticipo . Cordiali Saluti

Rispondi
Anna Bruno / 4 Luglio 2018

Se lei usa i testi per motivi didattici, non dovrebbero esserci problemi. Tanto più che cita la fonte. In bocca al lupo, Anna

Rispondi
REBECCA / 9 Ottobre 2019

Gentilissima,
sulla pagina aziendale Linkedin di un’Azienda di cui sono amministratore, posso pubblicare la foto di un articolo cartaceo che riguarda l’Azienda in questione? Fino a ora ho condiviso link della notizia uscita online, citando fonte e data, ma se la notizia esce solo su cartaceo, come faccio?
grazie mille
Rebecca

Rispondi
Anna Bruno / 12 Ottobre 2019

Se la foto è coperta di copyright non è possibile. Consiglio, tuttavia, di scrivere direttamente all’azienda che di solita la concede con una liberatoria.
Anna

Rispondi
giovanni / 23 Ottobre 2019

Buongiorno Anna e grazie per tutti i chiarimenti che fornisci. Sul mio sito inserisco una rassegna stampa quotidiana, a volte corredato con due righe di commento, la notizia con il titolo cliccabile che rimanda direttamente al sito del quotidiano.
Es: “Non è mafia quella di Roma capitale” e sotto il link a repubblica
Non riprendo pezzi, non copio. Direi di essere nel lecito. Tu che ne pensi?
Grazie tante
Giovanni

Rispondi
Anna Bruno / 23 Ottobre 2019

Ciao Giovanni, dal mio punto di vista lo sei. Estrapolando una piccola parte, inserendo la fonte della notizia e il link dove leggere l’articolo intero, dal mio punto di vista sei a posto. Volendo essere pignoli ti ricordo che l’articolo non deve riportare la dicitura “Riproduzione riservata” e similari perchè, in tal caso, non deve essere ripreso. Diciamo che quest’ultimo caso è raro, soprattutto in Internet. Un caro saluto, Anna

Rispondi
Giovanni / 23 Ottobre 2019

Ti ringrazio molto. In realtà mi capita spesso di trovare articoli con la dicitura che citi. Mi chiedo se il semplice rinvio diretto sia anch’esso vietato – si tratta di inoltrare ventuali lettori direttamente sulla pagina-fonte primaria della testa – o invece, come credo, non sia suscettibile di divieto. Ho scritto anche un paio di mail direttamente ma non ho avuto risposta.
Grazie ancora

Rispondi
Anna Bruno / 23 Ottobre 2019

La norma dice che “la riproduzione è vietata”. Poi c’è il buon senso. Ai giornali fa “gioco” che mandi traffico sull’articolo. Anna

Rispondi
Antonella / 6 Maggio 2020

Buongiorno vorrei un’ informazione. Sto scrivendo un libro di cronaca sul coronavirus. Tutti i giorni ascolto i telegiornali e dopo approfondisco sui giornali online. La maggior parte hanno il copiryght e la dicitura riproduzione riservata. Non copio ma riassumo quanto detto dai telegiornali e dai siti. Lo stesso articolo e’ scritto da piu’ giornali. Posso pubblicare il libro citando le fonti anche se ci sono queste diciture? Antonella

Rispondi
Anna Bruno / 6 Maggio 2020

Ciao Antonella.
Certo che può farlo poiché non copia e incolla. La fonte va citata anche per un corretto rapporto con i lettori e per dare credibilità a quanto dice. Citando la fonte con precisione (url, ritagli di giornale, etc.) dà una prova di quanto lei afferma.

Saluti
Anna

Rispondi
Antonio / 6 Giugno 2020

Buongiorno, vorrei sapere se è utile apporre la dicitura RIPRODUZIONE RISERVATA per la diffusione della mia personale tesi di laurea a terzi.
È mia facoltà divulgarla? È necessario apporre la dicitura (se sì, dove?) oppure risulterebbe superflua?
Grazie

Rispondi
Anna Bruno / 6 Giugno 2020

Buongiorno Antonio.
Purtroppo non riesco ad aiutarla perché mi occupo di giornalismo.
Dovrebbe chiedere ad un avvocato esperto di diritto d’autore.
In bocca al lupo per la sua testi.
Anna

Rispondi
Paolo / 30 Agosto 2020

Buongiorno dottoressa.
Avrei un quesito anche io sulla riproduzione di immagini. So che non è giurista, ma sicuramente la sua esperienza può aiutare.
Collaboro con una testata online registrata (non sono giornalista) e tempo fa (2010) un altro autore pubblicò un articolo prendendo dal web un’immagine.
Si trattava di un’immagine per la quale NON era stato specificato il divieto di riproduzione né indicati il nome dell’autore dello scatto, l’anno di creazione, o il titolare dei diritti.
A distanza di 10 anni, uno studio legale ci chiede un risarcimento per l’indebito uso pluriennale dell’immagine e per averne sfruttato i diritti d’immagine. Premesso che la testata è di proprietà di una associazione no profit e che nessuno prima d’ora si era lamentato, oltre ad aver rimosso l’articolo, abbiamo inviato una pec respingendo la richiesta di risarcimento.
Cosa ne pensa?

Rispondi
Anna Bruno / 30 Agosto 2020

Buongiorno. Dice bene, non sono giurista tuttavia mi sento di dire la mia. E’ palese che ci troviamo di fronte ad una “buona fede”. Di norma, quando accade una violazione, si chiede la rimozione della foto (motivandola) appellandosi al buon senso. In questo caso è evidente che avete agito nel giusto. Tanto più che, essendo foto pubblica con nessun divieto o copyright per l’utilizzo, l’avete semplicemente presa dalla Rete secondo la “buona fede” (mi scuso se mi ripeto) dell’autore del gesto. Tanto più che si tratta di una pubblicazione vecchia due lustri. Credo che basti spiegare ciò che è successo contando sul buon senso dello studio legale e dell’autore, per poi rimuovere la foto oppure lasciarsi autorizzare la pubblicazione con l’inserimento del credits.

Rispondi
Simone Longato / 8 Marzo 2021

Buonasera Anna Bruno, rispondo da tecnico e lavorando nella SEO posso affermare che chi ha copiato il vostro articolo, oltre ad aver commesso un illecito probabilmente non ha nemmeno studiato le basi del posizionamento nei motori di ricerca 🙂
Altro che sperimentazione 😉

Rispondi
Anna Bruno / 10 Marzo 2021

Si parla di foto non di articolo e il problema non è il posizionamento. Se il suo scopo era sfruttare un link nel commento a fine SEO, l’abbiamo eliminato.
Anna

Rispondi
Ugo Tramontano / 26 Marzo 2021

Buongiorno, avrei due domande da farle, sto lavorando ad un progetto che è venuto fuori dal mio blog personale. Cioè di stampare su magazine cartaceo le varie considerazioni, non legate a notizie di cronaca o altro ovviamente, ma di mia scritture e di alcuni collaboratori.
Devo registrare anche in questo caso la testata giornalistica? Premetto che non sono iscritto all’ordine, ho appena iniziato i corsi on-line da pubblicista, come potrei fare in alternativa?

Rispondi
Anna Bruno / 26 Marzo 2021

Buongiorno.
Se si tratta di un magazine cartaceo va sempre registrato. A meno che si tratti di qualcosa che non ha periodicità. Non conosco i corsi on-line da pubblicista ma le modalità di iscrizione sì. Quindi non so di cosa sta parlando.

Rispondi
Ugo Tramontano / 26 Marzo 2021

Di fatto non ha periodicità, sarà qualcosa di saltuario, uno, due in un anno. Per i corsi invece sono nel “Portale per aspiranti giornalisti pubblicisti”. Il problema di fondo però è che non posso ricoprire la carica di direttore responsabile, in quanto non abilitato, per la registrazione al tribunale e vorrei capire come poter risolvere la cosa, se soluzione alternativa ci fosse.
Grazie mille

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